martedì 2 luglio 2013

elucubrazioni notturne

Immagina una notte d'estate, come questa, la luna alta nel cielo, le stelle che brillano come diamanti, una spiaggia calda e umida, sdraiati sul bagnasciuga, seminudi a far l'amore dopo una cena a lume di candela, dopo aver riso, parlato con gli occhi negli occhi, con le mani nelle mani...candele accese e musica in sottofondo, lentamente il mondo sparisce per lasciare il posto all'amore, all'essenza dell'amore...al profumo, alla voglia, al tempo che rallenta e accelerera così come i battiti del cuore...pensa ai lunghi abbracci, a quel corpo che ti sta davanti così perfetto nelle sue mille imperfezioni, agli occhi interminabili baci e pensa agli adii, ai pianti dentro una macchina ferma sotto un portone, pensa alla pioggia e ai vetri appannati, a quelle lacrime che scendono giu dal cielo. Perchè quando si soffre per amore anche Dio piange per noi, pensa ai "non andare" che non hai detto, pensa a quei "ma io ti amo" che perdono di ogni significato. La sensazione di essere saliti in cielo fino al Padre Eterno e poi per un gioco di parole, per un capriccio di un cuore o per uno scherzo di una vita che è sempre pronta a dare calci...pensa a quel volo verso il basso, verso il buio, verso la terra, verso la fine, quella stessa passione che per intensità illuminava il firmamento, ora è capace di portarvi verso la follia più cieca, verso il fondo di quel mare che prima era solo ilio fermo...L'amore, capace di farti compiere azioni più impensabili, azioni che avresti considerato fuori dalla tua portata, capace di bloccarti, di rendere difficile, inutile, sterile qualsiasi movimento, da rendere incompleto anche il respiro. L'amore, quel contenitore di passione, coinvolgimento, follia, incoscienza. Il fuoco capace di dare energia al tuo corpo, uno stato d'animo capace di alimentare una serie così vasta, inconsapevole e msteriosa di reazioni chimiche da farti diventare dipendente come la peggiore delle droghe e, come le droghe in grado di trasportarti in pianeti illusori di felicità, fiducia, tolleranza. Ma siamo capaci di amare davvero così o siamo solo spinti a realizzare una cosa che abbiamo solo idealizzato?
Invidio quelli sono innamorati, quelli che dicono "per sempre", li invidio perchè sono incapaci di vedere che la vita offre molte meno certezze di quelle che vedono in preda all'amore o perchè sono realmente baciati dalla fortuna. Penso, penso a tutti quei piccoli mondi racchiusi in tante piccole teste, penso ai sogni, alle illusioni, alle speranze che ogni uomo, ogni donna, ogni bambino ha. Diventerò un pilota di aerei, comprerò un'auto sportiva, vorrei innamorami ancora...Quante piccole speranze racchiuse nel cassetto dei ricordi, quanti piccoli desideri chiusi nella soffitta della nostra anima, poi, più si cresce e più le delusioni, le illusioni, i "fallimenti" diventano così grandi da non poterli nascondere in nessun cassetto e in nessuna soffitta. Sensazioni pesanti che si svegliano al mattino con noi e che ci portiamo dietro per tutto il giorno, pensieri con i quali impariamo a convivere. Mi chiedo dove io ancora trovi la forza per sperare, la forza di credere, forse è solo la mia giovane età che non si vuole arrendere ma, i momenti di cedimento che erano rari ora sono più frequenti e meno dissolubili. Questo lo chiamano "fare esperienza". Ci sono errori ai quali neanche il tempo può porre rimedio, e mi chiedo: "Se potessi tornare indietro e ricominciare senza buttare via tutta la mia vita, da che età vorrei ricominciare?". Vorrei ricominciare da quando ero alle scuole elementari, tempo in cui il mio solo pensiero era divertirti, come ogni bambino del resto. Mi ricordo che mi piaceva correre, saltare, mi piaceva fantasticare. Giocavo a nascondino, a "un, due, tre stella", non pensavo al lavoro, non pensavo all'amore, non pensavo alla morte. Lo so, avrei voluto avere un po' più coscienza del mio io, in modo da evitare ora questa lancinante tortura al cuore. Tanto tempo è passato da allora, tanti segni nella mia anima, tanti graffi che ancora riesco a vedere, non ho dimenticato nulla, non si è perso niente, ricordo tutte le avventure, gli sbagli e gli spaventi. Ricordo. Queste e altre storie mi hanno cullato e fatto crescere tra rovi e fiori fino a diventare quella che sono. In questo momento penso alla forza necessaria per amare. Ci possono essere due soli modi di amare, il primo è quello naturale, istintivo, incosciente; il secondo è quello ragionato, cosciente, frutto dell'esperienza, quando si sa quello che si vuole..Il primo non è difficile.Gli eventi si susseguono con naturalezza, l'amore viene vissuto senza fallimenti, piccole liti di "aggiustamento", piccoli confronti. Il secondo, il più diffuso, è frutto di coscienti compromessi. Compromessi, impegni, promesse dette in un attimo in cui l'amore annebbia la nostra capacità di ragionare, parole pronunciate in pochi minuti e che dureranno per sempre, o meglio, che dovrebbero durare per sempre. Mai dire mai e mai dire per sempre, un compendio di frasi fatte che per molti diventano vangelo. Quanta forza di vuole per amare con coscienza, bisogna essere dei supereroi, superman, l'uomo ragno, bisogna essere padroni di una forza, di una dote mentale capace di comandare sul cuore. Scegliere di fidarsi, di affidarsi ad un'altra persona dopo essere stati traditi nei sentimenti, dopo essersi imbattuti nella disillusione, dopo aver lottato per il proprio rispetto. Un processo di autostima che parte dopo la sconfitta che ti porta a credere che tu, solo tu, puoi farcela anche da solo, che ti porta a sentire meno, no a non sentire, il bisogno di un compagno/a.
G.

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