Ho sempre sognato di essere felice. Infatti quando si tratta di esprimere un desiderio spegnendo le candeline sulla torta del compleanno o mangiando una primizia volete sapere cosa ho sempre espresso? - Voglio essere felice -
Stavolta non mi sò salvata, non ce l'ho fatta. Cerco di restare a galla ma mi sembra ogni giorno di stare per affogare. Tento di dare un senso a questa estate e più in generale a questa vita ma non ce la faccio.
Il senso di abbandono è troppo forte, pensavo che scrivendo mi sarei liberata piano piano, giorno per giorno, di un po' di dolore, ma anche qui mi sbagliavo.
Vedo le persone intorno a me che vanno avanti con la loro vita, fanno le loro esperienze e anche se è passato poco più di un mese da quando mi è caduto il mondo addosso io non ci riesco. Non riesco a riprendere la mia vita, appunto a darle un senso.
Mi sento distante da tutto e da tutti, sento che nessuno mi capisca realmente o comunque tenta di farlo. Non riesco ad essere di compagnia ma allo stesso tempo detesto stare sola a casa a compiangermi. Non voglio ammorbare nessuno. Alle volte vorrei uscire, prendere la macchina e girare per questa città senza meta, prendere il mio ipod e sentirmi un po' di musica in solitaria, ma il punto è che io non riesco più ad essere ciò che ero prima. Non riesco a bastarmi da sola. A soddisfarmi, ad essere felice come unicum.
Cosa dicono oggi i miei occhi. Io li vedo e so cosa c'è dietro, ma gli altri? Penso che non riescano a capire il dolore e l'amarezza che ci sia dietro. Ho paura. Ho paura che non tornerò più a sorridere col cuore, come ho sempre fatto...Non ho paura di stare sola. Ho paura di continuare a vivere la vita che sto vivendo ora, il senso di vuoto, il nodo alla gola, il mal di testa. Spesso piango per un nunnulla, una canzone, un profumo, un ricordo...cazzo.
Voglio vivere, voglio volare via...tu non sai quanto vorrei riuscire a ritrovarmi, ad essere me stessa. Non so neanche più di chi sia la colpa. Forse è mia, forse è tua o forse non è di nessuno come dici te.
Per oggi basta così.
Stavolta non mi sò salvata, non ce l'ho fatta. Cerco di restare a galla ma mi sembra ogni giorno di stare per affogare. Tento di dare un senso a questa estate e più in generale a questa vita ma non ce la faccio.
Il senso di abbandono è troppo forte, pensavo che scrivendo mi sarei liberata piano piano, giorno per giorno, di un po' di dolore, ma anche qui mi sbagliavo.
Vedo le persone intorno a me che vanno avanti con la loro vita, fanno le loro esperienze e anche se è passato poco più di un mese da quando mi è caduto il mondo addosso io non ci riesco. Non riesco a riprendere la mia vita, appunto a darle un senso.
Mi sento distante da tutto e da tutti, sento che nessuno mi capisca realmente o comunque tenta di farlo. Non riesco ad essere di compagnia ma allo stesso tempo detesto stare sola a casa a compiangermi. Non voglio ammorbare nessuno. Alle volte vorrei uscire, prendere la macchina e girare per questa città senza meta, prendere il mio ipod e sentirmi un po' di musica in solitaria, ma il punto è che io non riesco più ad essere ciò che ero prima. Non riesco a bastarmi da sola. A soddisfarmi, ad essere felice come unicum.
Cosa dicono oggi i miei occhi. Io li vedo e so cosa c'è dietro, ma gli altri? Penso che non riescano a capire il dolore e l'amarezza che ci sia dietro. Ho paura. Ho paura che non tornerò più a sorridere col cuore, come ho sempre fatto...Non ho paura di stare sola. Ho paura di continuare a vivere la vita che sto vivendo ora, il senso di vuoto, il nodo alla gola, il mal di testa. Spesso piango per un nunnulla, una canzone, un profumo, un ricordo...cazzo.
Voglio vivere, voglio volare via...tu non sai quanto vorrei riuscire a ritrovarmi, ad essere me stessa. Non so neanche più di chi sia la colpa. Forse è mia, forse è tua o forse non è di nessuno come dici te.
Per oggi basta così.
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